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mailto:rappresentanza@gruppodonnesoldato.org
Salve sono una ragazza di 22
anni, alta solo (si fa per dire) 159 cm...... ho partecipato ad un concorso per
aspiranti marescialli dei carabinieri e mi hanno riscontrato un'altezza di.....
157,5 cm!!!!! quindi NON IDONEA....
A parte la divergenza tra le
due misure mi chiedo quanto è giusto questo limite di 161 cm, sopratutto per
quanto riguarda posizioni nelle forze armate non di truppa ma quali
sottufficiali o ufficiali.
Oltretutto vorrei segnalare
che, se da una parte appare ovvio che un limite minimo di altezza ci debba
stare, quanto meno per permettere l'uso e l'accesso alle macchine delle forze
armate, la sentenza della 1Corte Costituzionale n° 163 del 1993 appare proprio
discriminatoria per il seguente motivo:
L'altezza "normale" femminile,
secondo parametri medico-statistici, oscilla da metri 1,51 a metri 1,73 contro
quella maschile, oscillante fra metri 1,63 e metri 1,87"......
Se vogliamo esaminare quei
parametri da un punto di vista matematico, per individuare l'altezza minima,
facciamo la media: uomini 163 + 187 = 350/2 = 175 cm, donne 151 + 173 = 324/2 = 162 cm.
Sarebbe il modo più giusto per
permettere alla stessa percentuale di uomini e donne di partecipare alle
selezioni.
Si potrebbe esaminare da un
altro punto di vista decidendo di prendere per buono il limite a 161 cm per le
donne, con una formula matematica si otterrebbe un quoziente tra l'altezza
minima riscontrata nelle donne e l'altezza richiesta: 161/151= 1,066 -
applicando lo stesso quoziente all'altezza minima della popolazione maschile si
ottiene l'altezza minima da richiedere: 163 x 1,066 = 173,8 cm.
Invece, se si decide di
prendere per buona l'altezza minima fissata per gli uomini, 165 cm, usando lo
stesso metodo di cui sopra ( qualunque metodo matematico si usi il risultato non
cambia) in questo caso l'altezza minima per le donne dovrebbe essere di 152,8
cm.
Tutte queste considerazioni
per segnalare che secondo me siamo davanti ad una discriminazione bella e buona
nei confronti delle donne,infatti ci sarebbe da fare uno studio per individuare
quale percentuale di popolazione maschile (18/26 anni) risulta più alta di 165
cm e quale percentuale di popolazione femminile (18/26 anni) risulta più alta di
161 cm. penso che i risultati sarebbero strabilianti e potrebbero dimostrare che
un bassa percentuale di donne può partecipare ai concorsi per l'arruolamento
femminile .... ALLA FACCIA DELLA
PARITA'.
C'è qualche possibilità di ricorrere o appellarsi a qualche organismo per denunciare questa discriminazione? e farsi che vengano rivisti i limiti quanto meno per adeguare i quozienti dei limiti uomo/donna a quanto rilevato dai parametri medici e per ELIMINARE QUESTA PALESE ED INGIUSTIFICATA DISCRIMINAZIONE?
Dopo molte lettere indirizzate al Governo, ho ricevuto risposta dall’Onorevole Campa e dal Senatore Nieddu. L’Onorevole mi ha promesso di fare qualcosa per il mio caso, invece nulla. Io chiedevo un aiuto per arruolarmi nelle FF.AA., dato che ho 37 anni e un diploma di scuola media inferiore. Sono riformato e su consiglio del Distretto Militare di Padova e della Direzione leva di Roma ho ripetuto le visite e sono risultato idoneo. Mi era stato detto che, se idoneo, l’unica possibilità di arruolarmi sarebbe stata quella di essere richiamato in servizio come Riservista F.C.V. ( Forze di Complemento Volontarie). Ho fatto tutto quello che mi è stato detto, ma dopo tutta questa trafila mi sono sentito dire di non poter essere richiamato in servizio.
- SONO STATO PRESO IN GIRO?
Mi sarei accontentato di arruolarmi come Riservista, ma vedo che anche questo mi è precluso nonostante sia un volontario del Corpo militare della Croce Rossa. La Legge 127/1997 ha abolito il limite di età, ma non per le FF.AA. Perché? Le Leggi 188/1999 e 128/2000 prevedono un innalzamento del limite di età, ma non per le FF.AA. Nonostante io sia un militare ausiliario non rientro in questa casistica, quindi mi è precluso l’arruolamento. Il Ministro degli Esteri, telefonandomi, mi disse che l’unica possibilità era chiedere l’aiuto di un Onorevole interessato alla causa, per la quale erano giunte anche richieste di altre persone.
Detto questo vorrei capire: - Perché avendo ripetuto le visite ed essendo stato dichiarato idoneo non è servito a nulla? - Avendo preso in visione il D.P.R. 237/1964 articoli 9, 61, 75, 76, 119 e 124 che prevedono il richiamo in servizio ed essendo in congedo illimitato provvisorio dal 2004, perché non posso essere richiamato in servizio? - Il servizio di leva è stato solo temporaneamente sospeso? Ho letto che forse rientrerà in vigore. In questo caso potrei arruolarmi? - Il Corpo militare della Croce Rossa come è inquadrato nell’ambito delle FF.AA.? Militare o no? - L’avanzamento di grado in Croce Rossa mi consente di diventare solo Sergente. Ho frequentato vari corsi, ad esempio Diritto Umanitario Internazionale (D.I.U.). Vorrei sapere se può incrementare il punteggio nei concorsi? - La Legge 487/1994 eleva il limite di età fino al 40° anno. Nei bandi di concorso VFP 1 perché non viene applicata?
Sono un Caporale del Corpo militare della Croce Rossa Italiana, ma data l’età non posso partecipare né ai concorsi di arruolamento per Riservista, né a quelli per Volontario di truppa causa la Normativa in vigore inerente i limiti di età. Chiedo di ricevere informazioni sulla proposta di Legge per modificare la Legge 226/2004 articolo 16 in merito alla modifica del limite di età, dato che in Europa suddetto limite è dal 30° al 40° anno di età. Inoltre, ho letto che forse sarà emanata una Legge Delega per abolire questo limite nei concorsi delle FF.AA. come è già stato fatto per concorsi delle Pubbliche Amministrazioni. Spero che questa proposta di Legge venga emanata al più presto, dato che siamo in tanti ad essere discriminati da questo limite di età anticostituzionale.
Chiedo per l’ennesima volta la modifica di tale Normativa e pubblicando questa mia, spero di ricevere risposta dalle Autorità competenti.
Chiedo cortesemente a tali
Autorità di rispondermi contattando il G.D.S. che provvederà a fornirVi il mio
indirizzo.
EMILIANO
Riporto altre Normative in vigore, qualora i lettori fossero interessati: 275/2006; 196/1995; 331/2000; 216/2005; 242/1990; 215/2000 - Normative sull’elevazione del limite di età: 487/1994; 127/1997 - Legge 228/2000 per il reclutamento del personale militare nella Guardia di finanza.
RISPOSTE RICEVUTE: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16
RIASSUNTO DEL FAX RICEVUTO IL 1° FEBBRAIO 2008: risposta dell'On. Luca Romagnoli alla richiesta di informazioni sulla proposta di legge per modificare la Legge 226/04 e due interrogazioni scritte presentate in proposito il giorno in data odierna alla Commissione Europea e al Consiglio.
L'On. Luca Romagnoli ha presentato due interrogazioni parlamentari, una alla Commissione Europea e l'altra al Consiglio, sull'utilizzo dei limiti di età come strumento discriminatorio nei procedimenti di assunzione.
L'utilizzo dei limiti di età come strumento di selezione nei procedimenti di assunzione è ancora oggi uno dei più diffusi sia nelle aziende private che all'interno delle pubbliche amministrazioni. In particolare, l'Italia continua a fare uso di questo obsoleto requisito anagrafico in taluni ruoli come le Forze Armate (Legge 226/2004). Tale disposizione, oltre a rappresentare un ostacolo all'accesso del mondo del lavoro, va in controtendenza ai principi posti a livello europeo. Infatti, l'articolo 13 del trattato CE, aggiunto al trattato di Amsterdam, conferisce al Consiglio la facoltà di prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate, tra l'altro, sull'età. L'articolo 21 della Carta dei Diritti Fondamentali proibisce, inoltre, qualsiasi tipo di disparità favorendo, in questo modo, la concessione a tutti i cittadini europei di entrare nel mondo del lavoro senza subire diseguaglianze.
Nell'ambito delle sue competenze, in qualità di guardiano dei trattati comunitari, si chiede al consiglio che azioni intende intraprendere per eliminare questa discriminazione in forte contrasto con la Carta dei Diritti Fondamentali e i principi del Diritto Comunitario e in che modo può, intervenire nei confronti dell'applicazione della legislazione discriminatoria italiana per l'arruolamento nelle Forze Armate.
La maggior parte delle istituzioni ed organi comunitari non applicano più i limiti di età. Il Mediatore continuerà la sua battaglia al fine di mettere fine ad ogni discriminazione fondata sull'età in seno a tutte le istituzioni ed organi (Articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea).
Vorrei dire anche la mia riguardo
alle discriminazioni.
Ho effettuato anche io la visita
per aspirante maresciallo dei carabinieri, io che sono alta 160 cm mi hanno
comunicato un altezza di 157 cm. A parte il fatto che la differenza è veramente
tanta, ma una ragazza che ho conosciuto lì mi aveva detto che a lei avevano
riscontrato un altezza di 161 cm, mentre una settimana prima alla visita per
Volontario Ferma breve le avevano riscontrato un altezza di 164 cm. Ora non
posso credere che una persona si possa “abbassare” nel giro di una settimana di
3 cm, ma come è possibile che ci siano evidenze così ecclatanti?
Inoltre a mio parere il limite di
età dovrebbe essere esteso a 40-45 anni, io conosco delle persone di 40 e 50
anni che sono dei perfetti sportivi, che fanno gare (nuoto, corso) e sono in
grado di battere dei ventenni. Io credo che per entrare nell’Arma dei
Carabinieri o qualsiasi altra forza armata serva prima di tutto una forte
motivazione, voglia di fare, di intraprendere una carriera con tutte le
responsabilità che ne derivano. Trovo veramente riduttivo valutare una persona
dall’altezza o dall’età perché si potrebbero perdere persone veramente molto
motivate. La persona deve essere valutata nell’insieme, mi ricordo che una
ragazza era stata scartata per il peso, e vi giuro che non era obesa, era
semplicemente robusta.
Io ancora oggi non mi do pace.
Grazie per l’opportunità di
esprimere la mia esperienza
Isabella